Il Brallo e la sua storia
Il territorio appartenne al marchesato dei Malaspina fin dalla concessione imperiale del 1164, nel cui diploma è nominata Petra Groa, cioè l'attuale Pregola. Nelle divisioni del marchesato pervenne (1221) al ramo dello Spino Secco, attestato in val Trebbia, e nelle ulteriori divisioni

Someglio
si definì la linea dei Marchesi di Pregola, il cui territorio, oltre all'attuale comune del Brallo, comprendeva verso sud tutto il versante sinistro della val Trebbia fino nell'attuale provincia di Genova. Era diviso in quattro quartieri, uno dei quali corrispondeva a questo comune. Fin dal XVII secolo il marchesato di Pregola fu oggetto di una violenta contesa diplomatica tra l'Impero, che pretendeva che si trattasse di un feudo imperiale, esente da ogni altra giurisdizione, e il Ducato di Milano (sotto sovranità spagnola) che lo considerava come gli altri feudi malaspiniani che i Visconti e gli Sforza avevano costretto alla sottomissione. La disputa esplose ancor più violenta quando l'Oltrepò passò ai Savoia: l'Impero inviò persino delle truppe di guarnigione per impedire che il marchesato fosse annesso al Piemonte, e i Savoia dal canto loro esercitarono ogni pressione sui marchesi (minacciando la confisca dei loro beni) se non si fossero sottomessi. La questione fu risolta con l'arrivo di Napoleone, quando tutti i feudi anche imperiali furono incamerati. Il quartiere di Pregola divenne il Comune di Pregola, Nel 1848 come parte della Provincia di Bobbio passa dalla Liguria al Piemonte, nel 1859 entra a far parte della provincia di Pavia e quindi della Lombardia, nel 1923 passa alla provincia di Piacenza e quindi all'Emilia Romagna e poi ritorna nel 1925 alla provincia di Pavia e alla Lombardia.
Successivamente si sviluppò il nuovo centro di Brallo, sul passo omonimo, e il comune nel 1958 prese il nome di Brallo di Pregola. Il comune ha vissuto anni di forte sviluppo sia demografico che turistico. Negli anni '20 si sono toccati i 3000 abitanti. Dal dopoguerra in poi passando da un'economia agricola a quella industriale i residenti sono calati causa una forte emigrazione verso i centri della pianura. La popolazione al luglio 2008 è di 770 persone residenti. Ecco un grafico tratto da wikipedia molto significativo:
Grazie alle nuove tecnologie da settembre 2007 tutto il comune del Brallo e' servito da un minidslam Telecom che permette la connessione ADSL a bassa velocita' (640K,D/128K,U).