Il comune fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi.

Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste. Il piffero è uno strumento musicale che appartiene alla famiglia degli oboi e a quella più generale degli aerofoni ad ancia doppia Immagine. Strumenti affini sono diffusi nella tradizione musicale di tutta l'area mediterranea e asiatica. Ogni strumento, in base alla zona di diffusione, presenta caratteristiche proprie: possono variare gli elementi costruttivi, le misure del corpo dello strumento e le forme della campana. Il piffero dell'Appennino settentrionale è caratterizzato da una canna conica sulla quale sono presenti fori digitali. Il repertorio tradizionale da piffero include musiche da ballo, musiche rituali e musiche di accompagnamento al canto. Il piffero è uno strumento solista: ancora nel periodo tra le due guerre era suonato in coppia con la zampogna, nota localmente come müsa, sostituita nel tempo dalla fisarmonica.

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