Al Brallo e' possibile cacciare il cinghiale.

Il cinghiale può avere dimensioni variabili a seconda della sottospecie. Il peso è molto variabile in funzione delle età e delle disponibilità trofiche e nelle Alpi Italiane il peso dei cosiddetti "neri" (soggetti con mantello scuro, grigio-nerastro, morfologicamente adulti), oscilla tra i 100 ed i 200 kg. L'altezza al garrese è di circa 90 cm. Le sottospecie più grandi possono raggiungere anche i 350 kg di peso. La pelliccia è scura e setolosa, il grugno conico e le zampe corte.

Ha dai 36 ai 38 cromosomi, si può dire che i cinghiali dell'Europa occidentale, tranne i cinghiali sardi e corsi hanno 36 cromosomi. Ma a causa dell'ibridazione con soggetti dell'Est Europa (e spesso con il maiale), ci sono cinghiali che possono avere 36, 37 o 38 cromosomi

La sua pelle è molto spessa e poco vascolarizzata, il che lo protegge da ferite e infezioni negli spostamenti nella macchia mediterranea oltre che dai morsi di alcuni animali, come le vipere.I maschi soprattutto, nel periodo che precede gli amori (molto indicativamente ottobre-novembre), hanno uno spesso strato di grasso (armatura) a protezione dei fianchi, sia come riserva di energia da utilizzare nel periodo degli amori, quando si alimenteranno pochissimo, sia come difesa dagli attacchi degli avversari, che tenderanno a colpire con staffilate laterali della testa, pericolose per la presenza dei canini molto affilati e sporgenti dal muso.

È un maiale selvatico dal temperamento aggressivo, le zanne lo aiutano oltre che nello scavo anche nei combattimenti. La sua dieta è onnivora e molto adattabile, si ciba di radici, ghiande, e altri vegetali, ma anche di insetti e piccoli animali.

La femmina scava una tana nel terreno e la mimetizza con arbusti e vegetali. I piccoli crescono in febbraio-marzo in numero da 2 a 4, ma fino ad 8 negli anni migliori. Dopo 1-2 anni i maschi si allontanano dalle madri e raggiungono l'età adulta. La struttura sociale è sostanzialmente formata da branchi femminili con i piccoli nati nell'anno più i nati dell'anno precedente. I maschi intorno ai due anni si allontanano dal branco femminile per condurre una vita solitaria o in piccoli gruppi, fino al momento degli amori.

In ambienti boschivi la presenza del cinghiale è positiva, infatti con la sua continua opera di scavo alla ricerca del cibo, interra semi e elimina insetti dannosi, favorendo lo sviluppo del bosco. Tuttavia la riduzione del suo habitat lo ha spinto anche in ambienti agricoli dove risulta dannoso cibandosi di cereali, frutti di alberi o uva. Per questo motivo nella cultura contadina il cinghiale è sempre stato considerato distruttivo e oggetto di battute di caccia

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