Una postazione astronomica attrezzata a Colleri

Foto a 180° del Cielo di Colleri nella notte del 28-08-2008 alle 22:30
L’astronomia può essere considerata la più antica delle scienze, e ancora oggi tra tutte le discipline scientifiche è quella che più “fa notizia” apparendo sovente sui maggiori organi d’informazione di stampa e televisivi. D’altra parte il riscontro d’interesse del pubblico è sempre stato elevato nei confronti degli avvenimenti astronomici, basti pensare alle migliaia di persone che affollarono gli osservatori astronomici per il passaggio della cometa Hale-Bopp nel 1997, al pubblico di circa 500.000 persone che ogni anno visitano il Civico Planetario di Milano, o ancora alle tirature delle 5 riviste del settore che vengono edite in Italia: L’Astronomia, Nuovo Orione, Le Stelle, Coelum e Astronomia UAI (organo dell’Unione Astrofili Italiani).
Date queste premesse ci sentiamo di affermare che il cielo stellato della regione circostante il passo del Brallo, che ricordiamo è già conosciuto ed apprezzato da molti astrofili del Nord Italia, può sicuramente costituire una risorsa economica per una località a vocazione turistica come il Brallo stesso.
Alla vasta area d’utenza che già s’interessa attivamente e continuativamente all’Astronomia, a cui va aggiunta un’ancora più vasta area di persone che può essere attratta “una tantum” da un approccio osservativo ben organizzato e ben publicizzato dell’Universo, si presenta un eventuale postazione di osservazione attrezzata a Colleri che propone e sostiene un tipo di turismo culturale, evoluto e non invasivo (ma si noti bene, in nessun modo esclusivo o elitario), in grado di esercitare lungo tutto l’arco dell’anno un interesse di tipo naturalistico-culturale su un bacino d’utenza che può comprendere tutto il Nord Italia, permettendo così un uso più continuato e prolungato delle strutture ricettive già esistenti.
Francesco Fumagalli DUBOPTIKA