I boschi del brallo sono ricchi di funghi

AMANITA CESAREA (Ovulo buono)

L' Amanita caesarea, volgarmente conosciuta come ovolo buono, è uno dei più apprezzati e ricercati funghi commestibili, da molti consumato anche crudo con insalata. Al contrario di molte specie fungine che necessitano di umidità elevata, questa specie predilige un clima secco. La sua prelibatezza indusse gli antichi Romani a definirlo "Cibo degli Dei" ed a tutelare i boschi in cui si riproduceva. L' A. caesarea è diventata una specie rara in alcune zone e lo sta diventando in altre; questo a causa non tanto della raccolta intensiva, quanto dell'abitudine deleteria, oltre che illegale, di molti cercatori che la raccolgono allo stato di ovolo oppure quando il cappello non si è ancora dischiuso: questo comporta che le spore non hanno la possibilità di liberarsi e quindi riprodurre la specie. Oltre a ciò tale pratica può risultare molto pericolosa dato che allo stato di ovolo la caesarea può essere tragicamente confusa con amanite mortali. Prolifera nelle radure leggermente secche e ventose dei boschi ben soleggiati. È un fungo raro che cresce soprattutto nei boschi di castagni, querce e più raramente sotto pini, ad una altitudine non superiore ai 1000 metri. Sopporta solo temperature miti.

Boletus Edulis (Porcino)

Si presenta con il cappello emisferico, carnoso, più o meno aperto. La superficie è un po' grinzosa, specialmente verso il margine e il colore va dal bruno chiaro nocciola al bruno scuro. E' liscio. Pori e tubuli sono di colore chiaro, bianco inizialmente, poi diventano giallastro-verdognoli. Il gambo è molto grosso, carnoso, generalmente ingrossato dall'alto in basso. Lo decora un reticolo brunastro su fondo chiaro, più evidente in alto. La carne è bianca, immutabile nel colore, compatta e soda in tutte le parti. Ha ottimi odori e sapori. Cresce in boschi sia di aghifoglia che di latifoglia dall'estate all'autunno.

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